Concimazione a rateo variabile

17/01/2021 di Gabriel Tibaldi



Vediamo di capire come
concimare il nostro campo in modo profittevole e razionale, anche grazie all’aiuto delle mappe tematiche di cui abbiamo parlato la volta scorsa.


Concimazione della terra. Cos’è e a cosa serve?


Prima di tutto diamo una definizione di concimazione, un termine dal significato non così scontato e che, una volta appreso in tutte le sue sfaccettature, ci aiuterà a comprendere il motivo per cui l’agricoltura di precisione è l’unica strada percorribile per il futuro.

Concimare, nel suo significato più esteso, significa fertilizzare il terreno al fine di ristabilire gli elementi nutritivi che con il tempo vanno deteriorandosi. Già da questa elementare definizione possiamo capire come l’atto della concimazione non sia così semplice come si è soliti pensare.

Se concimare vuol dire semplicemente fertilizzare il terreno, farlo bene è tutt’altra storia.

Il terreno è costituito da una serie di elementi le cui variabili sono spesso interdipendenti e concimare di più o di meno, potrebbe portare a dislivelli generali anche piuttosto importanti.

L’agricoltore “tradizionale” è spesso portato a pensare che una concimazione organica, “naturale”, se portata avanti con le giuste tempistiche (mezze stagioni) e in quantità “abbondante” porti benefici al terreno, a prescindere da considerazioni analitiche e scientifiche.

In linea generale possiamo affermare che concimare “a caso” è senz’altro meglio che non farlo per niente. I benefici di una concimazione tradizionale, soprattutto se eseguita con i criteri esperienziali dell’agricoltore,  sono indiscutibili.

Ma, attraverso l’analisi circoscritta delle caratteristiche del terreno, i risultati sarebbero esponenzialmente migliori.

Il terreno è costituito da un’infinità di elementi, e conoscerne anzitutto il substrato è fondamentale al fine di calibrare le giuste dosi di un concime le cui caratteristiche nutrizionali varieranno in base ad una molteplicità di dati che solo l’agricoltura di precisione è in grado di offrire.
 

Terreni calcarei non devono essere concimati allo stesso modo di quelli che hanno caratteristiche limacciose, così come l’argilla ha bisogno di interventi diversi rispetto alla sabbia.

Per altro, la superficie del terreno potrebbe avere caratteristiche del tutto diverse rispetto a quelle che l’agricoltura di precisione troverebbe in profondità.


Componenti principali del terreno 


L’agricoltura di precisione consente di capire, con un grado di correttezza scientifica assoluta, quali sono i componenti del terreno che vanno riequilibrati e quali, invece, necessitano di interventi più razionali.


Di conseguenza si potrà utilizzare
un concime studiato su misura in base alle caratteristiche del suolo, che porterà benefici, in termini di razionalizzazione ed economicità.


Un approccio di questo tipo sarà presto la regola in tutta Europa e rimanere indietro significherà rimanere inevitabilmente da
una concorrenza sempre più agguerrita, in termini qualitativi e produttivi.


I componenti principali del terreno sono i seguenti:


  • Zolfo : Le coltivazioni “acide” (aglio e cipolla su tutte, ma anche cavoli e porri) necessitano di molto zolfo nel terreno, un elemento che per l’appunto tende ad “acidificare” il sottosuolo..

  • Calcio: Ottimo “maturatore”, il calcio potrebbe avere difficoltà di espansione se si concima in funzione di uno sviluppo di magnesio e potassio.

  • Azoto: L’elemento principale per la vita del terreno e per le piante in generale.

  • Potassio: Aiuta decisamente nella lotta ai parassiti e alle malattie.

  • Magnesio: È la molecola fondamentale per lo sviluppo della fotosintesi.


Dunque, concimare in funzione di una protezione superiore rispetto a parassiti e malattie, potrebbe avere un impatto negativo in termini di assorbimento di Calcio. Allo stesso modo, “spingere” in direzione di un’accelerazione della fotosintesi, potrebbe ridurre significativamente l’apporto di Calcio, un elemento indispensabile per la maturazione.


Il suolo è estremamente sensibile
 
in termini di risposte agli interventi esterni e solo l’agricoltura di precisione può dirci quali siano i migliori, in termini produttivi e qualitativi.


Concimazione a rateo variabile


Così come l’agricoltura di precisione ci dà indicazioni fedeli sui
momenti migliori per vendemmiare, allo stesso modo ci dirà come, dove e quando concimare, consentendo interventi mirati nel tempo e nello spazio.


Ovviamente la prima analisi andrà condotta attraverso lo sviluppo di
mappature tematiche, le quali restituiranno indicazioni fondamentali su sviluppo e costituzione del terreno, così in superficie come in profondità.


Automaticamente sapremo quale tipo di concime utilizzare e in quale quantità. Tipologia di concime e quantità cambieranno in base alla porzione di suolo, che potrebbe aver bisogno, ad esempio, di fertilizzanti per calcio o per magnesio. 


Concimazione a rateo variabile in viticoltura

L’agricoltura di precisione interviene in modo sostanziale in ambito vitivinicolo e la concimazione a rateo variabile apporta in questo contesto enormi benefici.

Le vigne del Franciacorta già da tempo adottano i principi dell’agricoltura di precisione, con grande soddisfazione da parte di tutti i produttori e commercianti.

La vigna è una pianta dalle radici piuttosto profonde e, mai come nel settore della viticoltura, è necessario concimare in modo razionale.

Non solo i terreni sono quasi sempre diversi da punto a punto, anche a distanza di soli pochi metri, ma le vigne stesse sono piante sensibili e tra loro spesso molto differenti.


Nel ventunesimo secolo la viticoltura europea non potrà che seguire la strada della concimazione a rateo variabile, nel contesto di quella agricoltura di precisione che darà risultati eccezionali in termini di razionalizzazione e produttività. 


Rimanerne fuori significherà giocoforza auto escludersi dal mercato.

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